Come lucciole nelle tenebre: perché ti chiediamo di fare la tessera

Una lucciola da sola si perde nella notte. Un centinaio insieme accendono un intero prato.

Noi del Cliché siamo così: piccoli, liberi, e più luminosi quando stiamo insieme. E la tessera è il gesto con cui decidi di accenderti anche tu. Da ogni tessera il nostro guadagno è poco più di un euro quindi no, non è una questione di soldi. È una questione di luce, voce e casa.

1. Una lucciola non si vede. Uno sciame sì.

Andiamo dritti al punto, perché ci piace essere onesti.

Quando ci sediamo a un tavolo con il Comune, con le istituzioni, con chi decide fondi e politiche per l’inclusione, la prima domanda è sempre la stessa:

“Quanti soci avete?”

Non “quanto siete bravi”. Non “quanto siete inclusivi”. Quanti siete.

È ingiusto, lo sappiamo. Ma funziona così: il numero è la moneta con cui si compra l’attenzione di chi decide. Una lucciola singola nessuno la nota; uno sciame che illumina la notte non si può ignorare.

Più siamo, più la nostra voce pesa. Più pesa, più possiamo incidere davvero sulla vita della comunità LGBTQIA+ e dei suoi alleati a Modena.

Quindi quando ti chiediamo di fare la tessera, non ti chiediamo un euro. Ti chiediamo di accenderti. Di diventare un punto di luce che dice: “Esisto, sono qui, e conto.”

Il nostro potere non è nelle tasche. È nel numero di persone che decidono di brillare. E quello lo costruiamo insieme, una tessera alla volta.

2. Brillare in sicurezza: la tessera ti protegge

C’è un lato pratico che diamo per scontato, ma che è fondamentale.

Fare la tessera significa essere coperti da un’assicurazione. Se durante una camminata in montagna scivoli, se alla pattinata sul ghiaccio cadi male la tessera è la rete che ti protegge. Non è burocrazia: è la certezza che, se ti fai male mentre sei con noi, non sei solo.

E c’è un’altra copertura, meno visibile ma altrettanto importante: quella legale. Ogni volta che organizziamo un evento, soprattutto quelli sportivi, dove il rischio è concreto, chi si assume la responsabilità di quella giornata è il presidente del Cliché. La tessera, e l’affiliazione nazionale Arci che ne consegue, sono lo scudo che protegge chi si espone per farvi stare bene.

In pratica: la tua tessera protegge te, e protegge chi si sbatte per offrirti quegli spazi. È un patto di cura reciproca.

3. La tessera è la chiave di casa

Veniamo alla parte che ci sta più a cuore.

Il Cliché non è un’associazione che organizza eventi. Lo ripetiamo spesso, e ci crediamo davvero: è una comunità reale. Il luogo dove puoi essere te stesso senza maschere, dove incontri persone davvero (offline, non solo online), dove ti senti accolto.

La tessera è il gesto che trasforma quella sensazione in qualcosa di concreto. Non è un abbonamento a un servizio. È il modo in cui dici: “Questa casa è anche mia. Questo progetto è anche mio. Io ci sono, e ci resto.”

Ogni tessera è una persona che ha scelto di non guardare la notte da fuori, ma di entrare e accendersi. E una comunità, per definizione, esiste solo se le persone decidono di farne parte.

Quindi, ecco la verità

Non ti chiediamo la tessera per il tuo euro. Te la chiediamo perché:

  • Ci serve il tuo numero per far sentire la nostra voce dove conta.
  • Ci serve la tua sicurezza per offrirti attività senza rischi.
  • Ci serve la tua appartenenza per continuare a costruire una casa dove nessuno resti al buio.

Il Cliché esiste perché ci siete. La tessera è il modo più semplice per dirlo al mondo.

Come lucciole, nelle tenebre. Piccole. Libere. Insieme. Nessuna lucciola brilla da sola. 🌈

Fai la tessera. Accenditi. Sii dei nostri.